Orvieto e il Duomo. Ogni passo è nell’arte.

Orvieto e il Duomo. Ogni passo è nell’arte.

Orvieto, Umbria. La città con una delle cattedrali più belle del mondo. Da visitare in un viaggio di un giorno, ma anche per un piacevole weekend.

Orvieto. Il DUomo
Credits Endeca produzioni

La Cattedrale

In queste nostre righe ci concentreremo su di una delle bellezze della città: la Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta meglio conosciuta come il Duomo di Orvieto. Simbolo della città umbra, è una delle più belle cattedrali d’Italia e del mondo. L’inizio della sua costruzione risale al 1290 e giunge a compimento solo molto tempo dopo.

Ancor prima di mettere piede al suo interno, si rimane a naso in su davanti alla maestosa facciata. Un capolavoro dell’arte gotica italiana decorata con bassorilievi. La sensazione di armonia ed equilibrio creata dall’insieme della loggia, del rosone, delle guglie, dei mosaici, e delle statue lascia basito qualsiasi turista. Ci guardano quattro statue di bronzo. Poste sui piloni che fiancheggiano i portali. Rappresentano il simbolo dei quattro evangelisti: l’Angelo (San Matteo), il Leone (San Marco), l’Aquila (San Giovanni) e il Toro (San Luca).

Orvieto. Interno del Duomo
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L’interno

Entrando lo stupore non diminuisce. Tutto è solenne. L’attenzione è catturata subito dalla bicromia del marmo e dagli alti pilastri. Concorrono a creare questa sensazione di meraviglia anche le statue presenti in tutto il Duomo. Tra i maggiori capolavori possiamo annoverare: la statua della Pietà realizzata da Ippolito Scalza da un unico blocco di marmo. Con grande maestria e intensità rappresenta il momento della deposizione di Cristo. Situate ai lati dell’altare maggiore, invece, si ammirano le due sculture di Francesco Mochi, San Gabriele Annunciante e la Statua della Madonna.

Da novembre 2019 “sono entrate” in Duomo le 12 spettacolari statue degli Apostoli. Posizionate in corrispondenza delle colonne della navata centrale, la loro peculiarità consiste nell’essere più grandi del vero. Le grandi statue sono state realizzate tra la seconda metà del 500 e i primi del 600 da Francesco Mochi, Simone Mosca, il Giambologna, Ippolito Scalza e Raffaello da Montelupo.

Orvieto. Duomo, uno degli Apostoli
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Le cappelle

Continuando, ci si ritrova ad ammirare le Cappelle presenti all’interno del Duomo. Nel transetto destro si trova la cappella di San Brizio, o cappella Nova, dove si può osservare il famoso ciclo di affreschi delle vele. È di particolare rilevanza poiché l’autore, Luca Signorelli, raffigura con maestria il tema del Giudizio Universale. L’opera, iniziata nel 1499 e terminata nel 1504, presenta un susseguirsi di scene che esprimono una forza narrativa imponente, tanto che potrebbero essere state usate come spunto per la realizzazione della Cappella Sistina.

Sul transetto sinistro troviamo la Cappella del Corporale realizzata tra il 1350 e il 1356. Realizzata dall’artista Ugolino di Prete Ilario rappresenta scene bibliche e sacre come la Crocifissione, l’Eucarestia e scene che ci illustrano il Miracolo Eucaristico. Mentre la “Madonna dei raccomandati” di Lippo Memmi è un’altra importante opera presente all’interno della stessa cappella. Sempre qui, vi è custodito il Tabernacolo del Corporale contente il Sacro lino. Il tessuto venne macchiato di sangue fuoriuscendo da un’ostia durante una messa. L’evento è conosciuto come il Miracolo di Bolsena.

Anche Gentile da Fabriano diede il suo contributo ed infatti, accanto alla fonte battesimale troviamo la sua Madonna con il Bambino affrescata nel 1425.

Oltre all’esterno ed all’interno della cattedrale c’è anche un sotto. Nella Cripta situata in un’ala a sinistra del Duomo e realizzata intorno al 1335, sono presenti affreschi del 1300 e del 1400, ma anche le tombe dei Vescovi che hanno fatto la storia di Orvieto.

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