Giovani imprenditori: Edoardo Vendetta. Vent’anni e le idee molto chiare.

Giovani imprenditori: Edoardo Vendetta. Vent’anni e le idee molto chiare.

Giovanissimo ma con ben definiti gli obiettivi per i prossimi anni. La prima sfida: aprire e lavorare in questo periodo di pandemia.

Abbiamo incontrato Edoardo Vendetta, classe 1999, titolare del Bar Caffetteria Vendetta a Centocelle. Un locale con la vocazione alla miscelazione e al flair bartending. Edoardo inizia un percorso nel settore informatico ma il richiamo del bancone è troppo forte. Appena finito scuola lavora in diversi locali e si istruisce come bartender. La gavetta anche se breve c’è, poi l’apertura “del Vendetta” e l’inizio di questa avventura.

Qual è stata la spinta a lanciarsi in proprio così presto?

“Dopo aver capito qual era il percorso che volevo intraprendere ho iniziato a lavorare per altri locali rubando con gli occhi il più possibile. Sentivo di avere energia e idee per fare. Così, sostenuto dalla mia famiglia, ho deciso di scrivere il mio futuro da solo”.

E la passione per la miscelazione?

“Si può dire sempre avuta. Da subito uno degli obiettivi di questo locale è stato offrire una drink list di rilievo. In particolare con drink creati da me. Diverso tempo prima di aprire passavo la notte a studiare come miscelare prodotti di qualità e che stessero bene insieme.

C’è un drink che la ispira di più di quelli creati da lei?

“Il mio preferito è l’orange gin. È una miscela di gin, aperol, succo mix, pompelmo, arancia, lime e zucchero di canna. Il sapore finale è molto equilibrato”.

Cosa ne pensa della gestione covid nei confronti del settore ristorazione?

“Non credo che ci sia stato un accanimento verso il settore ma solo tanta confusione nella gestione di un’emergenza improvvisa e mai affrontata. Spero cambi presto la situazione nei nostri confronti perché in questo modo si è andato a colpire uno dei settori cardine dell’economia italiana. Purtroppo le differenze operative tra chi ha denaro a disposizione e chi no si sono evidenziate ancora di più”.

Come lo vede il futuro della miscelazione?

“È sempre più in crescita. Siamo usciti dall’idea dell’aperitivo e basta. Oggi la miscelazione è sempre più vista per quello che vuole essere: il piacere di bere bene, l’arte di creare, Come nella gastronomia per un buon piatto anche qui si lavora sul prodotto, lato estetico e di intrattenimento che possiamo offrire al cliente”.

Oggi il lavoro non passa solo attraverso un ottimo prodotto ma anche attraverso i social. Che ne pensa?

“L’importanza dei social e della rete è fondamentale. Non è più possibile concepire un’attività che non abbia la capacità di “dialogare” con i clienti attraverso il web. Tendenze e mode spesso nascono proprio da lì”.

E il futuro?

“L’intenzione appena questa situazione si sarà normalizzata è portare a regime pieno questo locale, anche con eventi specifici dedicati alla miscelazione. Successivamente prevedo altre due aperture”.  

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