Etna. Il vulcano in continua trasformazione patrimonio mondiale dell’Unesco

Etna. Il vulcano in continua trasformazione patrimonio mondiale dell’Unesco

Meta turistica d’eccellenza, il vulcano dell’Etna, uno dei pochi vulcani attivi al mondo ad essere facilmente accessibile, offre tanti modi di viverlo.

Sicilia, comune della città metropolitana di Catania. L’Etna, chiamato anche Mongibello, ne offre veramente tante. Dalle passeggiate alle vere e proprie escursioni guidate fino ai crateri sommitali in jeep, viste mozzafiato, paesaggi lunari e tornanti per gli amanti del viaggio su due ruote, e non solo.

I tanti paesaggi diversi

L’altezza di questo vulcano varia in continuazione. Essendo in attività, infatti, si modifica ad ogni eruzione, ad oggi è stata misurata con sofisticati congegni gps e si attesta a 3.326 metri. I diversi paesaggi che offre ci permettono di passare dalle cime innevate, fino a quasi il periodo estivo con tanto di stazioni sciistiche, alle zone abitate, alcune fortemente urbanizzate. Percorrendo numerosi tornanti si possono fare chilometri di strada circondati da roccia magmatica. Uno spettacolo quasi lunare alternato da altre aree ricoperte da fitti boschi. Lo spettacolo che si ammira sin dalla sua base è mozzafiato. I colori passano dal blu del mare al nero della lava, al bianco della neve in cima.

Sui suoi pendii e sulle sue strade sono state e vengono tutt’ora disputate gare di diverse discipline. Sport invernali come lo sci, l’alpinismo, il fondo, lo snowboard e tanti altri trovano la loro naturale sede. E poi alpinismo, escursionismo e ciclismo. Quest’ultimo trova qui una delle salite più dure del centro-italia ed una delle salite con il più elevato dislivello in Europa, essendo infatti anche tappa del giro d’Italia.

Etna. Lava e magma

Il terreno e la viticoltura

Il terreno magmatico è ricco e permette produzioni agricole di qualità. Fin dalle epoche passate l’uomo ha utilizzato e trasformato queste aree. Agricoltura e viticoltura rappresentano tutt’oggi un’economia fondamentale per la zona ed un legame profondo tra l’uomo e la biodiversità del luogo. Ai giorni d’oggi pistacchi, olio, nocciole, frutta e vino rappresentano prodotti di punta del territorio.

In particolare la viticoltura ha sin dall’antichità delineato uno dei prodotti di eccellenza. Nel corso delle epoche e anche a causa delle eruzioni, il territorio circostante ha subito profonde trasformazioni. Essendo sia montagna che collina uno dei sistemi utilizzati è quello del “terrazzamento”. Le uve che attecchiscono su questi terreni, in particolare fino ai mille metri circa, hanno ricevuto il disciplinare Doc. Ottenuto nel 1968 sottolinea e disciplina le uve per etna bianco, rosso, rosato che rappresentano vini con caratteristiche ben distinte e distinguibili.

Ultima ma non ultima, come vuole il detto, la marcata disponibilità e gentilezza dei Siciliani che rende il viaggio in queste zone ancora più piacevole.

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