Cocktail stravaganti: lunghe preparazioni e ingredienti particolari

Cocktail stravaganti: lunghe preparazioni e ingredienti particolari

Bacon, chele di granchio, prosciutto e burrata. Si potrebbe realizzare di tutto con questi ingredienti, ma non penseresti mai che possano essere la base di un drink. Ecco la lista di alcuni dei cocktail più strani che si trovano in giro per il mondo.

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Dai vestiti, al cibo, ai cocktail, ogni stagione porta con sé una nuova moda. Molte persone, però, una volta trovato ciò che piace, difficilmente cambiano il vecchio con il nuovo. Lo stesso vale per il beverage: ci si butta spesso sulle bevande classiche o sulle più conosciute, anche se la quantità di combinazioni è pressoché infinita.

Fortunatamente, il mondo è vario e accanto ai tradizionalisti, ci sono i trasgressivi che non si accontentano dei cocktail tradizionali, e sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo che li sorprenda.

Andiamo, dunque, alla scoperta di alcuni drink alternativi.

The Winston

Un cocktail che si può trovare solo in Australia, più precisamente al Club 23 di Melbourne. Il Winston ha un costo esorbitante, si aggira intorno ai 12mila dollari. Il suo prezzo potrebbe essere giustificato dalla lunga preparazione di circa 16 ore. Infatti, solo chi lo prenota qualche giorno prima può assaggiarlo. Gli ingredienti per realizzarlo sono il cognac Croizet del 1858, il Grand Marnier Quintessence cognac, lo Chartreuse Vieillissement Exceptionnellement Prolonge e dell’Angostura. Infine, come guarnizione, si usano cacao, noce moscata, semi di papavero, un pizzico di cocco, arancia e passiflora.

Prosciutto e melone

Uno degli antipasti estivi più famosi in Italia è prosciutto e melone. Un piatto tradizionale, ma che lo diventa meno quando viene trasformato in una bevanda. Questo drink, proposto al Cannavacciuolo Bistrot di Novara, è realizzato con estratto di melone con l’aggiunta di un’infusione di grappa. Infine, il bordo del bicchiere viene cosparso con del prosciutto disidratato.

Pizza Cocktail

Un altro drink ispirato alla tradizione italiana è il Pizza Cocktail, noto anche come Margherita not Margarita, che si può assaporare a Londra, nel quartiere Battersea. Una vera pizza da bere. Il cornicione è messo a marinare nel gin, mentre gli altri ingredienti sono succo di pomodoro, cipolle, basilico, origano, pepe, succo di limone, burrata e schiuma di birra peroni.

The Claw

Nessuno si aspetterebbe di trovare una chela di aragosta nel proprio drink e invece, è proprio questo l’ingrediente segreto del The Claw. Un cocktail realizzato con gin, succo di cetriolo, yuzu (agrume diffuso nella cucina asiatica), alga nori e chela di aragosta, come guarnizione. Questa bevanda ha reso famoso il bar Yew Seafood del Four Seasons Hotel Vancouver.

Bacon Martini

Uno dei cocktail più famosi al mondo è il Martini, reso celebre grazie all’agente 007. Chissà se James Bond avrebbe apprezzato anche la versione con il bacon. Il drink, partorito dalla mente di P. Moss, nasce perché di solito si usava lasciare la frutta in infusione nella vodka. Il barista in questo caso ha voluto fare la stessa cosa, sostituendo però, la pancetta alla frutta. Per preparare questo drink il bacon croccante viene immerso nella vodka e lasciato marinare per 48 ore, dopodiché si versa la bevanda in una coppa martini ghiacciata.

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Leggi anche: I sei migliori cocktail da gustare in riva al mare.

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